05 L’anello sentimentale. Parte II

Pittori e trattatisti ci tramandano l’uso dell’anello nuziale nel Rinascimento. Raffaello, Ghirlandaio, Bronzino, e il bolognese “dottor di leggi” Giovan Battista Cavazza. L’anello diventa regola.

Bronzino, Eleonora di Toledo, Praga, anelli matrimoniali

Questa è La perla di Cleopatra. Gioielli veri, gioielli dipinti. Io sono Rosaria Parretti e sono sempre in compagnia di Silvia Malaguzzi, ciao Silvia. (…) Allora, se non sbaglio siamo rimaste a metà di un racconto molto interessante, a proposito dell’anello nuziale.

SILVIA. Abbiamo parlato dell’anello sentimentale, delle origini dell’anello matrimoniale, nella Grecia, a Roma, che tanto dalla Grecia ha preso, e siamo arrivati al Medioevo… La prima parte la trovi qui.

ROSARIA. Abbiamo visto come nel tardo Medioevo si proponessero per gli anelli sentimentali forme e fogge diverse, cuori, nodi, con gemme, senza gemme. Che succede quindi agli anelli nuziali nel Rinascimento?

SILVIA. La confusione stilistica non cambia, non accenna a risolversi nemmeno nel Rinascimento. Anzi, gli anelli prendono le forme più fantasiose, e spesso e volentieri recano gemme che sono importanti per il simbolismo che introducono sull’elemento matrimoniale, che è già rappresentato dall’anello… Per saperne di più, clicca sul video qui sotto.